News 2025

Proiezioni stagionali marzo-aprile-maggio 2025

proiezione clima - stagionale
21 marzo
a cura di Tonnini Michele Servizio Agrometeo Regione Marche AMAP

Le proiezioni stagionali del modello a lungo termine ECMWF valide per il trimestre primaverile marzo-aprile-maggio ed inizializzate a febbraio indicano con una probabilità molto elevata (superiore al 90%) una primavera mediamente più calda della norma sul Mediterraneo, con una maggior frequenza di promontori anticiclonici. Vi è poi, sempre durante il trimestre primaverile, una probabilità media attorno al 40 – 60% che le precipitazioni risultino superiori alla media di riferimento 1993-2016 sulle regioni mediterranee (Sud Italia compreso). Precipitazioni nella media o di poco inferiori ad essa sono attese, invece, sul resto dell’Europa (Italia centro-settentrionale compresa).


L’inverno 2025 nelle Marche.

analisi clima - stagionale
11 marzo
L’inverno 2025 è stato mediamente più caldo della norma. La temperatura media stagionale è stata di 6.9°C corrispondente ad un’anomalia di +1.2°C rispetto al 1991-2020. Tale prestazione è scaturita dalle temperature molto miti che hanno caratterizzato il mese di gennaio: 7.5°C di media per gennaio, +2.3°C rispetto al trentennio di riferimento; più contenuta l’anomalia di febbraio con +1.0°C rispetto al trentennio di riferimento, pressoché in media invece il mese di dicembre.


Analisi clima di febbraio 2025 per le Marche

analisi clima - mensile
7 marzo
Febbraio 2025 è stato più caldo del normale con precipitazioni in media.


Analisi clima di gennaio 2025 per le Marche

analisi clima - mensile
10 febbraio
Per il terzo anno consecutivo, gennaio è stato più caldo della norma, il terzo più caldo della serie storica, registrando una temperatura media regionale di 7.5°C, 2.3°C superiore alla media 1991-2020. Gennaio 2025 è stato inoltre meno piovoso della norma; la precipitazione mensile, pari a 29mm, risulta inferiore alla media 1991-2020 del 48%. Questo significa che è mancata circa la metà della pioggia che dovrebbe mediamente cadere in questo mese.


Il 2024: altro anno di caldo record per le Marche.

analisi clima - annuale
17 gennaio

Per le Marche il 2024 è stato un anno estremamente caldo e la temperatura media ha uguagliato il precedente record del 2023. La temperatura media annua è stata infatti di 15.4°C, superiore di ben 1.5°C rispetto al valore del trentennio di riferimento 1991-2020; questo significa che il 2024 si conferma l’anno più caldo per le Marche dal 1961 alla pari col 2023.

Il 2024 è risultato meno piovoso della norma, anche se di poco. Il suo valore medio regionale di 801mm corrisponde ad un ammanco di circa il 6% rispetto al totale medio del 1991-2020. Considerando i totali decennali, la precipitazione sembra aver intrapreso una tendenza al recupero dopo la flessione del periodo 1981-1990.

Nel 2024 la media regionale dei giorni piovosi è stata di 83 in linea con la media 1991-2020. In particolare, per le Marche si è avuto un inizio anno poco piovoso e un recupero del deficit in primavera e soprattutto in autunno.



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Analisi clima di dicembre 2024 per le Marche

analisi clima - mensile
14 gennaio

Per la sesta volta consecutiva, dicembre è stato, seppur di poco, più caldo della norma (l’ultimo sottomedia è stato quello del 2018); il mese di dicembre appena trascorso ha registrato una temperatura media regionale di 6.3°C, 0.2°C superiore alla media storica 1991-2020. Chiuso il 2024, l’anno si rivela come il più caldo per le Marche dal 1961 e ciò è successo per il terzo anno consecutivo (in altre parole, a suo tempo, anche gli anni 2022 e 2023 hanno registrato il record di temperatura). La temperatura media del 2024 è stata di 15.4°C con un’anomalia di +1.5°C.

Dicembre è stato più piovoso della norma; ricordiamo che il biennio 2022-2023 era stato, invece, meno piovoso della media, preceduto dal biennio 2020-2021 assai “bagnato”. La precipitazione mensile di dicembre, pari a 108mm, è risultata superiore alla norma 1991-2020 del 27%. La precipitazione totale del 2024, pari a 792mm, è stata del 6% inferiore rispetto alla media 1991-2020.


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